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TEA PLUS nel settore del ghiaccio: 3 interventi efficaci

02.09.2025

Ogni componente ha una storia da raccontare. A volte si tratta di una geometria troppo complessa per essere rivestita uniformemente, altre volte di una lavorazione preesistente che interferisce con l'adesione, oppure di un ambiente estremo che mette a dura prova qualsiasi trattamento superficiale.

Quando le soluzioni standard non bastano, servono competenze trasversali e tecnologie versatili. È proprio in situazioni come queste che Alfatech è stata chiamata in causa per intervenire su tre famiglie di componenti destinati al settore del ghiaccio.

Vediamo come il rivestimento TEA PLUS® ha risolto problemi concreti di corrosione, adesione e conformità, restituendo affidabilità e durata a ciascun progetto.

Serie E – Peduncoli con sottosquadra: la sfida della copertura completa

I peduncoli della Serie E sono componenti con una struttura complessa, caratterizzati da sottosquadra e zone cieche. In origine venivano trattati con nichel elettrolitico seguito da cromo, un processo che garantisce un'ottima resistenza sulla superficie esposta, ma che mostra limiti evidenti su geometrie chiuse.

Il problema principale si manifestava nei punti meno accessibili: il nichel elettrolitico, per sua natura, deposita in modo disomogeneo quando la geometria del pezzo ostacola il passaggio di corrente. Il risultato era una copertura incompleta, con aree in cui il metallo di base restava esposto all'acqua, generando:

  • Corrosione puntiforme;
  • Rischio di cessione di metalli indesiderati;
  • Perdita di conformità alle normative alimentari.

Dopo una fase di test e analisi con il cliente, è stato selezionato il TEA PLUS® come trattamento alternativo. La sua tecnologia autocatalitica e la capacità di aderire anche in zone strette e schermate hanno risolto il problema alla radice.

I risultati ottenuti:

  • Rivestimento continuo e uniforme anche nei sottosquadra;
  • Miglioramento della resistenza alla corrosione in nebbia salina;
  • Conformità ai limiti di cessione richiesti per il contatto alimentare;
  • Riduzione dei pezzi scartati e maggiore durata in esercizio.
     

Cubetti di ghiaccio e paletta


Serie CS – Componenti per ghiaccio cavo: superare i limiti della stagnatura

La Serie CS comprende componenti impiegati in macchine per la produzione di ghiaccio cavo. Originariamente, il trattamento protettivo adottato era una stagnatura, scelta per la sua buona compatibilità con gli ambienti alimentari e la relativa semplicità di applicazione.

Col tempo però, sono emersi limiti significativi:

  • La stagnatura presentava scarsa uniformità di spessore sulle superfici complesse;
  • Tendeva a degradarsi sotto stress termico e meccanico;
  • Il processo mostrava problemi di adesione in corrispondenza di giunzioni saldate.

Il cliente si è rivolto ad AlfaTech con l’obiettivo di aumentare la vita utile dei componenti e garantire stabilità dimensionale nel tempo, mantenendo la piena conformità igienico-sanitaria.

Dopo un’analisi tecnica, è stato applicato il rivestimento TEA PLUS®, che ha portato i seguenti benefici chiave:

  • Maggiore adesione alle superfici metalliche anche in presenza di discontinuità;
  • Elasticità e resistenza agli shock termici frequenti nel ciclo gelo/disgelo;
  • Certificazione NSF utile nei mercati esteri, spesso più restrittivi.

Il cliente ha potuto così ridurre i fermi impianto dovuti a corrosione precoce e migliorare l’affidabilità percepita dai propri clienti finali.

Serie modulari – Ghiaccio pieno e brasature: flessibilità cercasi

I moduli della serie per ghiaccio pieno erano originariamente trattati con nichel chimico ad alto tenore di fosforo, un rivestimento noto per l’ottima protezione contro la corrosione.
Tuttavia, la particolare architettura di questi componenti presentava una criticità importante: venivano brasati con paste saldobrasanti, e il nichel chimico risultava poco compatibile con queste zone.

I problemi rilevati erano:

  • Delaminazione del rivestimento in prossimità delle giunzioni brasate;
  • Rigidità del riporto, con rischio di microfratture;
  • Difficoltà di ri-lavorazione o manutenzione dei componenti.

TEA PLUS® si è rivelato l’alternativa ideale perché:

  • Garantisce adesione anche su superfici ibride o trattate;
  • È più flessibile e resistente ai micro-movimenti indotti da variazioni termiche;
  • Può essere applicato con precisione, riducendo gli spessori dove serve.

Il risultato? Una riduzione delle difettosità a valle della brasatura e una maggiore durata dei moduli in servizio, anche in cicli produttivi intensivi.

Conclusione

Non esiste un solo modo di proteggere un metallo, ma esistono scelte più adatte in base al contesto. In questi tre casi, il TEA PLUS® si è dimostrato una soluzione trasversale capace di risolvere criticità diverse: geometrie complesse, incompatibilità tra materiali, ambienti severi.

Se stai affrontando problemi simili su componenti metallici, il team Alfatech è a disposizione per una consulenza tecnica mirata.


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